L'amore fa schifo sempre.

Ma tu già lo sapevi.
Anche quando tocchi il cielo con un dito.
Anche quando hai le farfalle nello stomaco.
Anche quando ti fa camminare sulle nuvole.
Anche quando è un colpo di fulmine.
L'amore fa schifo sempre e comunque.
Io lo so da quando sono piccola.
Perché già a sette anni stavo in fissa con il blablabla dell'amore.
Volevo amare ed essere amata.
Chiunque incontrassi era l'uomo della mia vita.
E non mi sono fatta mancare neanche le donne della mia vita.
Bastava un gesto, uno sguardo, un sorriso, un parola, ed io mi innamoravo perdutamente.
Collezionavo amori mentali privi di qualunque elemento di realtà.
E beati coloro che scelgono amori pratici e razionali.
Beati coloro che non ne vogliono sapere nulla di cos'è l'amore.
Altro che amore liquido e vita senza legami.
Tinder è il dio dellamore reale.
Quello immediato e mediato.
Quant'è rasserenante una community in cui le regole sono già chiare e definite: devi soltanto decidere se ti piace o se non ti piace. 
E aspettare il match perfetto. 
A questo punto, però, devo fare una riflessione.
Questa storia che le donne vogliono l'amore e gli uomini il sesso non è più tollerabile.
Perché è chiaramente la più grande cazzata inventata da chi vuole che ognuno di noi nasca e muoia esattamente nello stesso posto per non togliere spazio a chi invece vuole fare quel cazzo che gli pare.
È la più breve storia triste dell'umanità.
Le donne vogliono scopare ed essere scopate.
Gli uomini vogliono amare ed essere amati.
Chiedete.
Se non ci credete, chiedete.
Imparate a chiedere, sforzatevi di comunicare.
Anche quando temete che potrebbe non valerne la pena.
Anche se avete il dubbio che la persona non abbia gli strumenti per capire la vostra domanda.
Chiaramente dovete mettere l'altro nelle condizioni di essere sincero.
Per cui, ecco, il prerequisito necessario è garantirsi e garantire fiducia.
Quella bella, quella onesta.
Quella che ha bisogno di tempo.
Ma non un tempo vuoto.
Si può sempre amare e scopare mentre si impara ad affidarsi e a dare fiducia.
E tra un bacio, una carezza, una risata, una parola, una chiavata, un piantino e qualche strepitio ci si può concedere di essere onesti e di pretendere onestà.

Perché se è vero che siamo tutti liberi e soli, e pur vero che il signor Bauman ha le sue ragioni quando dice che quello che vogliamo dall'amore è "dare senza prendere, offrire senza chiedere, appagare senza opprimere" anche se qualcuno avrebbe anche potuto chiedergli: sì, ok, ma che cazzo significa e, soprattutto, come si fa?

A voi i commenti e le riflessioni.
Anche quelli inutili.

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